SHDNSM Feature | Henrik Vibskov Interview

immagini dalla collezione AI 2010/2011 – The Slippery Spiral Situation

 

Abbiamo avuto la gentile concessione di intervistare Henrik Vibskov durante la settimana della moda milanese. Ha infatti presentato la collezione primavera/estate, The Last Pier Pandemonium, nel capoluogo meneghino in una delle ultime tiepide sere di settembre. Henrik è un personaggino molto particolare. Iniziamo dall’inserirlo in un contesto ambientale: cresce in Danimarca, dove nel buio pesto dei mesi invernali matura una certa attitudine verso l’espressione artistica. Proprio alle arti visive si dedica prima di buttarsi nel campo della moda, trasferendo quindi gli scenari d’ispirazione che si concretizzano nelle costruzioni geometriche degli abiti e i rimandi a situazioni e ambientazioni oniriche, teatrali. Ci piace la cura del dettaglio e la coerenza che le collezioni riescono a seguire. Madre Natura ha inoltre completato l’opera donandogli il talento musicale – è uno stimato batterista, chiedete all’amico Trentemøller – e un bell’aspetto. Dopo questa breve introduzione quindi non rimane che leggere la nostra chiacchierata.

 

IT

S: Nelle ultime stagioni la Copenhagen Fashion Week ha guadagnato popolarità e riconoscimento da tutto il mondo. Quali sono i punti di forza e le particolarità, a livello culturale e di ispirazioni, che ha chi viene dal nord Europa?
H: Molti Scandinavi sono estremamente creativi e una capacità straordinaria di partorire idee. Immagino che sia dato dal buon supporto governativo e  la sponsorizzazione degli ultimi anni. Ci sono molti mesi di buio e freddo in cui la creatività può crescere e trovare la sua strada.

S: E qual è il tuo rapporto con la Danimarca? Come pensi influenzi il tuo lavoro?
H: Adoro vivere in Danimarca, Copenhagen, essere così vicino al mare e riuscire a girare in barca in qualunque momento. Significa molto per me e m’ispira. In più l’aeroporto è a soli 15 minuti di distanza, il che è un gran vantaggio…

S: Sei un fashion designer, un musicista, un artista…In quale campo che ancora non hai esplorato vorresti lanciarti?
H: La matematica forse!

S: Come immagini le donne che vesti? Trattando di ciò che amano e ricercano, perchè dovrebbero riconoscersi nelle tue creazioni?
H: Perchè con i miei vestiti possono andare in bici a lavoro e andare fuori a cena senza cambiarsi nel frattempo

S: Raccontaci della collezione estiva: ispirazioni, mood e messaggio
H: Microrganismi, scialuppe di salvataggio, funghi, minerali, vita marina e genitali sono stati i motivi d’ispirazione dietro le grafiche e lo studio delle silhouette di questa collezione. Il mood generale è dark, ma sviluppato in un’ottica ottimista che si cela nella vita micro-organica e gli sforzi per ristabilire ciò che si è in precedenza rotto. Ci sono poi riferimenti al mondo militare, tribale e l’estetica dell’attrezzatura da escursionismo, parte integrante del linguaggio che parla la collezione.

EN

S: In the last seasons Copenhagen Fashion Week has gained a growing popularity and recognition from all the world. Which are the plus or peculiarities, talking about inspiration and culture, that North-European people have?
H: Many Scandinavian people are really creative and have an amazing output of ideas. Guess it comes from the nice governmental support and sponsorships in the last years. There are many month of kind of darkness and cold where the creativity can grow and finds their ways.

S: What about your relationship with Denmark? How does this influence your works?
H: I really like living in Denmark, Copenhagen, being so close to the sea and able to go with my boat to the sea whenever I want means a lot to me and also inspires me a lot. And the airport is only 15 min aways which is a big advance…

S: You are a fashion designer, a musician, an artist…In which field that you have not yet explored would you like to get into?
H: Mathematics maybe!

S: How do you figure the women you dress? Talking about what they love and research. Why would they recognize themselves in your creations?
H: Because they can ride the bike to work in my dresses and go to a dinner after work with no need to change outfits

S: Tell us about this collection: ispirations, mood and message
H: Shapes of microorganisms, lifeboats, mushrooms, minerals, sea-life, genitals…Have been the inspiration behind the graphics and silhouette of this collection. The general vibe is dark, but with a built-in optimism that lies in the micro-organic life and the efforts to re-establish what has been broken.
References to military, tribesmen or outdoor equipment aesthetics are a part of the vocabulary

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    [...] che da qualche anno seleziona e distribuisce sul mercato nostrano i prodotti di marchi come Henrik Vibskov, Marta Martino, Surface to Air, Volta Footwear…(e altri nomi che trovate elencati [...]

  5. Lo stile Henrik Vibskov in un libro | Video | Shedonism - 11/04/2012

    [...] Henrik Vibskov è un visionario fashion designer bravo…E pure bello. Con lui abbiamo praticamente inaugurato questo blog, aprendo i battenti un po’ più di un anno fa con questa intervista. [...]

  6. Fendi Backstage by Claudia Zalla | Foto e intervista | Shedonism - 03/10/2012

    [...] e un nome ‘underground’ della moda che ti convincono. CZ: Mi piace da sempre Henrik Vibskov, ogni anno cerco di accaparrarmi un pezzo della sua collezione. In generale sono abbastanza fissata [...]

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