Shedonism Illustrated | Elibee


Illustrazione di Elibee per Shedonism

La protagonista dello Shedonism Illustrated di oggi è Elibee. Originaria di Lugano, inizia a descrivere il mondo con linee a matita fin da piccola. Al momento della scelta della formazione universitaria, Elibee sceglie la strada del cinema a Bologna, ma nel suo percorso è inevitabile un ritorno al disegno, che scopre poi essere perfettamente compatibile anche con il mondo della pellicola.

Il suo stile è essenziale, femminile, ma non vi aspettate leggerezza, dietro le illustrazioni e nel volto di Elibee si leggono molti pensieri, alcuni esprimono passione, altri sana critica. Ma né lei, né i suoi disegni, urlerebbero mai per cercare di imporsi. La delicatezza, pur efficace nel comunicare, di Elibee ci ha colpite e così abbiamo deciso di dedicarle questo spazio, approfondendo qualcosa in più su di lei con l’intervista di seguito.

SHDNSM: Che cosa ha prevalso nella definizione del tuo stile?
EB: Sono positivamente ossessionata da determinate figure, per esempio le donne. Inoltre ho sempre usato tratti basici  e piuttosto stilizzati, non essendo una grande amante delle sfumature. Ho definito la mia linea nel tempo, scegliendo e affinando quel tratto che mi piaceva di più. C’è stata un’evoluzione nel tempo, una crescita, ma questo stile mi appartiene da sempre.

SHDNSM: E così da piccola disegnavi molto…
EB: Tantissimo. Mia madre portava a casa dal lavoro i rulli delle macchine da scrivere, che sono lunghissimi. Quindi avevo chilometri di carta su cui scrivere e molta cancelleria a disposizione. E’ sempre stata una grande passione il disegno, che ho interrotto momentaneamente quando ho iniziato l’università perché dovevo capire quale fosse il mio destino, cosa volessi davvero fare da grande. Non avevo le idee molto chiare, ci ho dato un taglio perché pensavo che non mi avrebbe portato da nessuna parte. Però a casa avevo tanti plichi di disegni, sempre più gente mi chiedeva di aprire un blog e così ho fatto ed è ricominciato tutto. Mi sono di nuovo appassionata e ho capito che era la cosa che mi faceva stare meglio.

SHDNSM: Nel tuo percorso di studi c’è il cinema, che comunque ha una compatibilità con il disegno…
EB: Sì, ho studiato tre anni animazione e fatto tre cortometraggi. Mi piace molto l’animazione ma è un lavoro che necessita di moltissima pazienza. L’ultimo lavoro che ho fatto è durato due anni perché lo portavo avanti nei ritagli di tempo, adesso sono ferma per riprendermi da questo trauma (ride ndr). Il lavoro che faccio da qualche anno, come montatrice, mi è servito molto ad acquisire conoscenze, per esempio nello scandire i tempi, essere più autonoma e tecnica sul progetto che stavo portando avanti.

SHDNSM: Che spazio occupano solitamente le tue illustrazioni?
EB: Da qualche tempo illustro una rivista indipendente che si chiama Banlieue, è un magazine di poesia e racconti con una linea molto provocatoria.

SHDNSM: In che senso provocatoria?
EB: Si parte sempre da un principio, per poi costruire una critica. Si parla di movimenti contrari a qualcosa, con i quali a volte condividiamo gli ideali e altri no, ma che ci piace ugualmente ribaltare e prendere un po’ in giro. E’ un gioco contro-contro.

SHDNSM: Recentemente hai anche prodotto delle illustrazioni con una precisa presa di posizione, in tal caso nei confronti delle coppie gay. Il disegno è il tuo mezzo di preferenza anche nell’espressione delle opinioni personali?
EB: Assolutamente. Mi spiace molto quando in illustrazioni che trovo sensazionali dal punto di vista dello stile, talvolta manchino totalmente di contenuto. Mi piace comunicare con il disegno. Sono molto arrabbiata e irritata, in particolare da quello che succede oggi e mi piace usare il disegno anche per veicolare messaggi socio-politici, non per forza legati all’iconografia della sinistra iper-critica e talvolta arrogante.

SHDNSM: Cosa pensi della satira oggi?
EB: Per esempio Vauro lo trovo molto innovativo nonostante il suo nome sia ormai conosciuto da molti anni. Mi distanzio un po’ dall’arte più impositiva, a me piace comunicare con dolcezza e lo trovo efficace.

Elibee fuma, questa è una certezza, durante l’intervista rolla tabacco e gioca con l’accendino più volte…

SHDNSM: Sei una tabagista convinta. Hai la sigaretta sempre accesa anche quando disegni? Qual è la condizione ideale che devi crearti per iniziare a produrre qualcosa?
EB: Ce ne sono due, quando penso a cosa disegnare e quando disegno. Per trovare l’ispirazione mi piace stare nei posti pubblici e farmi distrarre da tutto quello che succede, guardarmi intorno, preferibilmente un bar. Quando devo fare la tavola disegno in cucina perché ho un tavolo grande con tantissima luce, possibilmente di giorno, non riesco a lavorare la notte. La notte è ozio.

SHDNSM: Quali sono le altre tue passioni?
EB: Mi piacciono molto le piante e prendermene cura, guardare film, la fotografia e collezionare oggetti. Colleziono compulsivamente, forse perché temo che certe cose non rimangano in memoria. Ho un sacco di fototessere, trovate per terra, vorrei farne dei quadri ma non ho ancora avuto il tempo. Poi le televisioni vecchie, infatti sto iniziando ora a epurare la casa di alcuni oggetti perché scoppia. Anche a casa dei miei collezionavo molte cose inutili, ricordandomele tutte, infatti da piccola se spariva qualcosa mi arrabbiavo moltissimo. Ora comprendo molto bene mia mamma.

Ringraziamo Elibee e vi invitiamo a fare un giro sul suo blog: elibee.tumblr.com

 

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